14 maggio
La giornata è iniziata con un bellissimo primo incontro mattutino presso l’Hotel Michelangelo.
C’è stata subito sintonia: sembrava di conoscerci da sempre, pur non essendoci mai visti di persona prima di allora, se non durante una videochiamata con tutti i professionisti che avrebbero reso possibile l’evento.
I preparativi della sposa Lina e della sua famiglia — quattro splendidi figli, le mamme, i nipoti, le sorelle e le amiche — si sono svolti in un clima soleggiato e molto allegro; poi, tutti alla Cappella del Coro per il rinnovo delle promesse: vent’anni di grande amore. È stato emozionante vedere le tre figlie (le damigelle) e il figlio (il testimone) partecipare con commozione alla gioia dei genitori, che si sono scambiati promesse davvero meravigliose.
Successivamente, ci si è spostati presso l’Hotel de la Ville, location che avrebbe ospitato l’intera giornata, dal brunch alla cena.
Il pranzo si è tenuto su una delle terrazze più belle di Roma; il sole di questa stagione — un po’ bizzarro ma già caldo — ha reso tutto davvero splendido. È seguita una passeggiata fotografica nel centro di Roma, il rientro in hotel per i cambi d’abito e, infine, la meravigliosa serata nel cortile, sotto le stelle.
Avevamo ideato un allestimento caratterizzato da trionfi di fiori e candele che, al tramonto, fondendosi con la luce del sole e l’acqua, avrebbe creato un’atmosfera poetica.
Accompagnata dalla dolce melodia di un violinista, la cerimonia si sarebbe conclusa con una cena in una suite privata.
Una flotta di van, gestita con estrema cura e perfetta coordinazione, ha reso impeccabili gli spostamenti.
Ed eccoci a cena: un tavolo imperiale per 47 persone sotto il cielo stellato di Roma, impreziosito da un runner, nastri in chiffon blu, candele e una splendida composizione floreale di peonie, rose inglesi e ortensie; il tutto accompagnato da luci meravigliose, musica e note di sassofono.
Abbiamo riso, pianto e ballato insieme in un’atmosfera davvero magica.
Grazie a Kingsley e Lina per averci portato un po’ della vostra Nigeria, per la vostra solarità e per il vostro amore infinito per la vita.
È stata una gioia immensa trascorrere questi momenti con voi; vi aspettiamo in Italia.
Simon